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Confederazione San Marco striglia ancora l’amministrazione comunale: «E io pago!»

La Confederazione San Marco, presieduta da Luigi Mossuto e rappresentata in Consiglio Comunale dall’Avv. Antonio Turco, dal dott. Michele Longo e dall’on. Angelo Cera, prosegue sempre più imperterrita nell’ azione di opposizione all’attuale amministrazione capitanata dal duo MERLA – POTENZA.

Tra i tantissimi problemi evidenziati, oggi parliamo dei fondi di 90.000 euro gravemente eliminati per la biblioteca e la cultura e l’incremento vertiginoso delle spese per LEGALI e tecnici per € 180.000,00 in pochi mesi.

Infatti Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale è emerso che nel bilancio sono stati tolti, per i prossimi tre anni, € 90.000,00 per biblioteca e cultura.
A fronte di questi “risparmi” (chi pensa di risparmiare sulla cultura è come chi ferma l’orologio pensando di risparmiare tempo) aumentano in maniera vertiginosa le spese legali, perché sono sempre più cittadini e imprese che sono costretti a ricorrere legalmente per ritardi su pratiche e soprattutto “appalti e gare” gestiti male da questa amministrazione.

Da un breve calcolo gli incarichi conferiti a legali negli ultimi quattro mesi, ammontano a circa 85.000,00 €, somme finora impegnate (circa la stessa somma tolta alla cultura) che vanno ad aggiungersi ai 310.000 € degli ultimi tre anni (INCREDIBILE!), sicuramente il 2023 ha un trend negativo e non più sostenibile.
Ma, quello che, ancor di più, è da sottolineare, per un costume amministrativo non certo trasparente ed ispirato ad equità, è che nel conferimento degli incarichi non viene rispettato nemmeno il Regolamento Comunale che pure esiste in merito.

Infatti, solo per fare un esempio, tale regolamento (che non ci risulta revocato e, pertanto, operante e valido) prevede la rotazione degli incarichi. Invece, ben due incarichi, e di quelli che comportano una maggiore spesa, sono stati dati allo stesso avvocato (peraltro non di San Marco) per due importi, rispettivamente di € 13.132,08 (Determina n. 164/2023) ed € 13.956,80 (Determina n. 565/2023) a distanza di poco tempo uno dall’altro.

Per non parlare, poi, di un incarico di € 24.401,38 dato ad uno studio di Milano (Determina n. 218/2023 per pagamenti debiti dissesto), ma anche l’incarico dato per una causa intentata davanti al TAR per un impegno di € 10.248,52, è andato ad un avvocato non di San Marco, senza alcun criterio oggettivo, riguardante l’affidamento ed il servizio di mantenimento e ricovero di cani randagi, che, però, sono sempre in mezzo alle strade in numero spropositato, come pure l’incarico conferito per €. 3.831,65 (Determina n. 144/2023) è andato ad un avvocato forestiero.

Il consiglio, che vogliamo dare al duo Merla – Potenza di prestare molta più attenzione al settore legale e all’apparato burocratico-amministrativo, diversamente si rischia, anche per questo e tant’altro, un nuovo default e sarà difficile riprendersi.

Ma, non solo per gli avvocati si preferiscono questi incarichi “fiduciari”, anche gli incarichi per le opere pubbliche spesso seguono gli stessi criteri di mancanza di evidenza pubblica come nel caso dell’incarico, ad un unico tecnico (questo sì del posto), di ben € 84.026,57 per “Interventi di messa in Sicurezza e di adeguamento funzionale della scuola media di Via D. Compagnone” (vedi Determina n. 340 – n. 81 Reg. generale – del 21.04.2023).

In questo Comunicato Stampa prendiamo in prestito una celebre frase del grande Totò: E IO PAGO!

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