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La Tarantella del Gargano

Uscito 23 anni fa, curato da G.M. Gala, il CD raccoglie un gran numero di balli tradizionali garganici tra cui una nostra gustosa (e originale) tarantella

di Luigi CIAVARELLA

Per la collana “Le tradizioni musicali in Puglia”, l’etnomusicologo Giuseppe Michele Gala pubblica nel 2000 un CD dal titolo La tarantella del Gargano Vol. 2 che raccoglie il risultato di una ricerca che lo studioso effettua sul Gargano mediante il contatto diretto con una realtà dove prevale un’anima contadina associata all’asprezza di una terra ancora selvaggia nutrita di suoni ancestrali. L’impegno profuso è notevole se consideriamo che il lavoro è frutto di un decennio di ricerche a tappeto su tutto il territorio garganico (1980-1989) dove il Gala incontra, registra e trascrive ogni forma musicale esistente sul terreno nella forma più genuina possibile attraverso la scoperta dei tanti suoni provenienti dal territorio, eseguiti con strumenti tipici del luogo (chitarra battente, francese, violino, zampogna, etc.) e le voci dei protagonisti.

Non c’è dubbio che la parte da leone la fa Carpino considerata ieri come oggi la capitale della musica popolare garganica grazie ai cantori del luogo come Antonio Piccirillo, Andrea Sacco, Rocco Valente e Rocco Perfetto, tutti presenti nell’antologica selezione del CD. Ma accanto a questi personaggi storici vi è comunque una schiera di altri musici provenienti da ogni paese che non sfigurano affatto al confronto, nella rappresentazione dei loro suoni più identificativi che non sono soltato tarantelle ma anche mazurke, tarante, quadriglie e persino una polka tanto per differenziare la richezza di un territorio molto variegato dal punto di vista della tradizione.

Tuttavia le tarantelle sono i balli che prevalgono sul resto. Abbiamo una tarantella pizzicata di San Giovanni Rotondo (oltre a “A Zumparella”), una tarantella rignanese, altre di Sannicandro Garganico, Ischitella, Vieste, alcune altre di Monte Sant’Angelo, seconda soltanto a Carpino, che ne elenca ben sei.

Ma la più genuina di tutte è la tarantella di San Marco in Lamis posta al numero 22 dell’elenco su 25 brani complessivi. Ad eseguirla in forma diretta, come del resto lo è tutto il materiale prodotto, Giuseppe Scola al violino, Michele Fulgaro alla chitarra e Elisabetta Cristalli, moglie di Scola, al tamburello (foto) la cui esecuzione è avvenuta nell’abitazione di Giuseppe Scola in via Rodi. Ciò che ne vien fuori è una tarantella molto espressiva, originale, dove il respiro della nostra tradizione è ben delineata, sopratutto grazie alla perfetta coesione strumentale che essi riescono a stabilire durante l’esecuzione. (Video sotto)

Giuseppe Michele Gala, l’Autore di questo excursus nei meandri del nostro territorio arcaico, è considerato uno dei maggiori etnomusicologi italiani, un ricercatore con molti studi al suo attivo nel campo della ricerca nonché titolare tra l’altro dell’etichetta (Ethnica) che ha prodotto questo pregevolissimo lavoro. Nativo di Canosa di Puglia nel 1952 ma residente a Firenze dove si è laureato ed opera, Gala ha nel proprio carnet una lunga serie di pubblicazioni riguardanti la danza tradizionale, i canti popolari, studi, etc., oltre ad essere il creatore e responsabile di alcuni siti importanti uno fra tutti l’Associazione Culturale Taranta, fondata nel 1991 e considerata una delle associazioni più importanti nel panorama della ricerca etnomusicologa in Italia.

 

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