San Marco in Lamis, sull’impiego temporaneo di tre dipendenti presso il Consorzio C.I.I.S. interviene l’assessore Paolo Soccio

«Generalmente non diamo conto a chi scrive e critica faziosamente senza metterci la faccia, però riteniamo comunque doveroso dare dei chiarimenti ai cittadini che talvolta possono essere fuorviati dai soliti “pifferai magici” di professione della nostra ridente città» – scrive ad inizio comunicato l’Assessore alle Politiche, Attività e Servizi sociali di San Marco in Lamis, Paolo Soccio.

«In merito alla Delibera di Giunta n°19 del 25-02-2025 ci preme puntualizzare alcune cose:

  1. Il “Consorzio per l’Integrazione e l’Inclusione Sociale” dell’Ambito territoriale di San Marco in Lamis da pochi mesi costituito, che si occupa dei Servizi sociali dei quattro comuni consorziati (S. Marco in Lamis, San Giovanni R., San Nicandro G. e Rignano G.), è di fatto carente di personale amministrativo e da diversi mesi il Direttore lamentava l’esigenza di avere a disposizione degli istruttori per coadiuvare la gran mole di lavoro che l’Ente deve svolgere. In precedenza ciò non è stato possibile finché Il Consorzio non ha ottenuto la banca tesoriera, il trasferimento dei fondi dal comune capofila e la presentazione del proprio bilancio preventivo.
  2. L’assunzione del personale necessario poteva seguire due strade:
    1. quella del concorso (con i lunghissimi tempi che ciò avrebbe comportato e con il relativo esborso di risorse per poterlo espletare per affidare degli incarichi a tempo determinato ovvero si sarebbe determinato un aggravio del procedimento amministrativo sotto il profilo della spesa e dei tempi) strada dagli esiti incerti rispetto alla possibilità di avere nei primi posti in graduatoria dei giovani del luogo;
    2. quella dell’interpello interno (ricercando tra i dipendenti dei quattro comuni coloro che fossero disponibili a svolgere ore aggiuntive al proprio orario di lavoro) al quale hanno risposto nei termini previsti dall’avviso i tre dipendenti del Comune di San Marco in Lamis.

Perché si è scelta la strada dell’interpello interno? Per due semplici motivi:

  1. perché il Ministero sta per autorizzare assunzioni per gli Ambiti territoriali con fondi ministeriali, a seguito di presentazione da parte del Consorzio di apposita candidatura inviata a metà ottobre 2024. Quindi possedendo questa notizia sarebbe da sprovveduti appesantire il bilancio del Consorzio (e quindi dei 4 comuni) con nuove assunzioni pagate con fondi comunali, quando invece, aspettando, si possono avere dipendenti (educatori, psicologi, esperti contabili ed amministrativi) gratis pagati dal ministero (come è già avvenuto per il nostro comune con un nuovo ingegnere che arriverà a breve con fondi ministeriali);
  2. Perché il Consorzio ha necessità di avere dipendenti operativi già da oggi, senza dover spendere mesi e mesi per formarli e poi magari doverli salutare perché è scaduto il tempo determinato essendo questi incarichi temporanei (10 mesi).

«Consentitemi un pizzico di polemica, visto che molto probabilmente dietro questa lettera ci potrebbe essere magari qualche ex amministratore, ma soprattutto affinché i cittadini lo sappiano. Chiedo e sfido: quale amministrazione si può vantare di aver assunto più giovani negli ultimi 40 anni? Ebbene l’Amministrazione Merla ha assunto ben 40 persone, tutti giovani e per la maggior parte, fortunatamente, sammarchesi. Attendiamo trepidanti le saccenti risposte degli agitatori di piazza» – è quanto si legge a termine della nota stampa a firma dell’Assessore alle Politiche, Attività e Servizi sociali di San Marco in Lamis, Paolo Soccio (nella foto-copertina).

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